Mostro si nasce…poi basta aggiungere i canditi!

Maggio 18, 2008

Break even…alle relazioni

Archiviato in: Pensieri — mostroaicanditi @ 10:26 pm
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Penso:

break even point (abbreviato in BEP) è un valore che indica la quantità, espressa in volumi di produzione o fatturato, di prodotto venduto necessaria per coprire i costi precedentemente sostenuti, al fine dunque di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite.

Come si calcola il break even di una relazione sociale?

Ovvero: come calcolo i volumi del mio investimento e come li metto in relazione a ciò che guadagno da un’amicizia, da un amore, da una chiacchierata con un passante o con una persona con cui scambio due parole su un tram? qual è il mio margine di contribuzione, a copertura dei costi fissi, alle parole che quotidianamente incontro sulla mia strada?

La risposta arriva d’improvviso da una lettura fin troppo impegnata per il MOSTRO:

“Il repertorio di gesti è limitato, i significati sono inesauribili.” da Roberto Calasso, Ka, Adelphi 2002.

I social networks (gesti che ormai si assomigliano un po’ tutti) acquistano nuove prospettive (in entrata e uscita), se l’idea, la cosa più impalpabile e concreta allo stesso tempo che si possa immaginare, torna al centro del gioco.

La virtualità più spinta (il web), ancor più di una fonte di denaro, si spinge fino all’essere fonte di significato aggiungendo il 2.0, che fa in modo che alle parole si aggiungano un’infinita serie di significati, e non l’unico che l’autore originario voleva dar loro.

E’ il significato che fornisce valore, è il significato l’investimento che metto in una relazione, è il significato che ricevo in cambio: ecco la moneta dei social network.

BEP Social Networks = SPI/SPC

SPI=Significato Proattivo Individuale

SPC= Significato Passivo dalla Comunità

Maggio 16, 2008

I go to the Bath, England

Archiviato in: Il lavoro — mostroaicanditi @ 3:52 pm
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Bath appare improvvisa tra il verde acido della campagna inglese (famigerata), patrimonio dell’umanità che l’ha lasciata come è, a metà tra Orgoglio e Pregiudizio e uno di quei quadri slavati (mi perdoneranno i cultori) su cui passi lo sguardo attratto dai colori accesi di qualche altro dipinto.

Ma quando la saluti perchè la notte vince, ti accorgi che non hai visto niente di più evocativo (i quadri slavati di prima) da tanto tempo.

Ripensi al nero dei mattoni di case buttate in ordine perfetto e legate a fili invisibili che le tengono su dalle punte dei tetti acuti. Poi scopri che quell’angolo messo a casaccio nel paesaggio è vivo nella tua memoria come nient’altro.

Allora capisci che sei fregato…e la aggiungi ai luoghi in cui tornerai.

L’occasione è un evento ai mitici Real World Studios di Peter Gabriel (che sembra Faletti, ma parla meno e agguanta i pasticcini con simpatia forse maggiore).

Se non sapete chi è…..

La festa inizia, salgono sul palco artisti scoperti dal genio inglese, le gambe si muovono da sole.

Il bello del mio lavoro è che a volte non fai in tempo a riprenderti da una cosa bella, che subito te ne propone un’altra (vale anche per le cose spiacevoli, occhio!)

Ora a Milano, con una pioggia che imita lo stile british, avrei voglia di essere ancora lì…

Maggio 14, 2008

Oh my blog!

Archiviato in: Il lavoro — mostroaicanditi @ 9:19 am
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Il Mostro lavora anche.

Sembra si dica comunicazione, il castello è Edelman, la creta informazioni e oggetti, concetti e tecnologia, grate e specchi in cui riflettere il mondo visto da angolazioni di mezzo.

Lunedì giornata campale: Steve Rubel a Milano, bella occasione di confronto con interpreti e co-creatori del web italiano (in pieno clima 2.0). Incontro totalmente informale, organizzato insieme a SlackerV, e che ha visto molti blogger venire a fare un salto:Luca Conti, Marco Camisani Calzolari, Luca Vanzella, Lele Dainesi, Marco Zamperini, Sacha Monotti, Alessio Jacona, Massimo Carraro, Andrea Facchini.

Da autentico profano di blog (2 giorni per il secondo post non è cosa buona e giusta), ho cercato di assorbire un po’ di 2.0 da chi, ogni giorno, si occupa di questo…

Ci sarà un altro momento per parlare di me, adesso la scena è tutta loro.

Abbiamo anche le prove:

http://qik.com/video/76716

Maggio 11, 2008

Sospeso e appeso, guarderai il mio vero volto?

Archiviato in: Me stesso — mostroaicanditi @ 10:12 pm
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Giusto o sbagliato, questo è un inizio. Ho spuntato la casella del blog anch’io, adesso.

Ma nel considerevole spazio che la rete concede, c’è un MOSTRO AI CANDITI che scalpita, nuovo essere del web, senza permesso entrato nella mia vita.

E’ un alter ego, è me stesso quando piove, mentre dormo nutre il senso della mattina successiva: è il senso spietato che un trentenne trova nel viaggiare sulla rete, senza esserne intrappolato.

Guarderai il mio vero volto ora che ne ho uno in più? Sarai paziente con le abiure e dimenticherai il contesto sghembo che mi ha portato a scrivere, tanto sottile sarà il tempo che gli dedicherò, tanto ambito il desiderio di farlo.

Sospeso e appeso guarderai bene fra le pieghe, scorgendo lo sguardo piegato dal non sapere dove si sta andando?

E sia blog allora, sia quello che sarò in grado di ottenere…

Con questo inizio…

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